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Non restare neutrale – leggi chi siamo

Manifesto

“Eh, ma dovete essere neutrali.”

La neutralità ci ha rotto il cazzo. E poi: che vuol dire essere neutrali?

La neutralità viene spesso raccontata come oggettività, noi la vediamo più come una forma di pavidità.

Non chiedeteci di fare l’agenzia di stampa. Il nostro modo di essere neutrali è approfondire, selezionare per voi le informazioni che riteniamo fondamentali e assemblarle… dicendovi anche che ne pensiamo, senza l’approccio paternalistico tipico dei dinosauri.

Cerchiamo di dare dignità all’opinione, in un mondo in cui l’opinione discordante è diventata sinonimo, nella migliore delle ipotesi, di malafede, nella peggiore, di tradimento e atto di guerra.

In un paese in cui il peso degli ultracinquantenni alle urne supera il 50%.

In un paese in cui su 400 deputati, solo 25 hanno meno di 40 anni.

In un paese in cui l’offerta politica è fatta a misura di pensionato… partecipare, attivarsi, mobilitarsi sono atti necessari.

Da qui nasce la necessità di prendersi quello che non c’è stato dato, quello che c’è stato promesso e quello che c’è stato tolto.

Non si può costruire il futuro se non si partecipa al presente.

A tal proposito, supportiamo la campagna “GiovaniDentro”, che potete approfondire qui.

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